(Adnkronos) – La salute della bocca è strettamente legata a quella dell’intero organismo e investire nella prevenzione orale significa contribuire al benessere delle persone e alla sostenibilità del sistema sanitario. È il messaggio lanciato dalla Commissione di albo nazionale degli Igienisti dentali in occasione della Giornata nazionale dell’Igienista dentale, che si celebra oggi, per richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sul ruolo di questi professionisti sanitari in tutte le fasi della vita. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), le patologie del cavo orale interessano quasi 3,7 miliardi di persone nel mondo (Global Oral Health Status Report, 2022). Il Global Burden of Disease 2021 indica inoltre la carie non trattata dei denti permanenti come la condizione di salute più diffusa a livello globale. Eppure, gran parte delle malattie orali può essere prevenuta o intercettata e trattata precocemente.
“Una bocca sana permette di mangiare, parlare, relazionarsi e vivere senza dolore. Per questo l’Oms considera la salute orale parte integrante della salute generale e del benessere della persona”, sottolinea Caterina Di Marco, presidente della Commissione di albo nazionale degli Igienisti dentali. “L’attenzione alla salute orale, la consapevolezza dell’importanza della prevenzione, l’adozione di corretti stili di vita e l’accesso universale alle cure sono condizioni indispensabili per garantire non soltanto la salute della bocca, ma anche la qualità della vita”. In uno scenario caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente diffusione delle patologie croniche, la prevenzione assume un ruolo sempre più strategico. In questo contesto, l’Igienista dentale, professionista sanitario con formazione universitaria, svolge una funzione centrale: valuta il rischio individuale di malattia, intercetta precocemente eventuali alterazioni, promuove comportamenti salutari e definisce percorsi personalizzati di prevenzione, accompagnando la persona nel mantenimento della salute orale nel tempo.Un percorso che comincia ancora prima della nascita. La gravidanza rappresenta infatti un momento particolarmente favorevole per promuovere la salute orale della madre e prevenire la carie nella prima infanzia, attraverso l’educazione alimentare, il controllo del biofilm batterico e l’acquisizione di corrette abitudini di igiene orale.
“Parlare di alimentazione, igiene orale e controllo del biofilm alla donna in gravidanza è già prevenzione, prima ancora che compaia il primo dentino”, spiega Di Marco. “È un percorso che attraversa le generazioni, dalla madre al bambino, dall’adolescente all’adulto, fino alla persona anziana”. Fondamentale, secondo la Commissione, è anche rendere ogni cittadino consapevole del proprio stato di salute e dei fattori di rischio, favorendo cambiamenti duraturi nei comportamenti quotidiani. “Ogni persona, se opportunamente istruita e guidata, può trovare motivazione e risorse per adottare stili di vita più salutari. Con il supporto di un professionista adeguatamente formato, la prevenzione diventa competenza sanitaria. La salute non si aspetta: si costruisce”, evidenzia la presidente.”Come Commissione di albo nazionale, in questa giornata desideriamo celebrare l’Igienista dentale, il suo ruolo e il suo contributo, ma soprattutto la prevenzione, in tutte le sue sfumature, quale strumento cardine per la salute e il benessere di ciascun individuo, per un futuro libero dalle patologie del cavo orale”, conclude Di Marco.
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