“Sono 3 i pilastri su cui il sistema scommette. Il primo è l’incremento della raccolta, nelle modalità che le Regioni, in accordo con le associazioni di donatori, ritengono più idonee all’interno dei loro sistemi regionali. Il secondo pilastro è un’azione capillare sui prescrittori, per garantire l’utilizzo appropriato del farmaco. Il terzo riguarda la meritoria valorizzazione e l’investimento nell’innovazione tecnologica del mondo industriale: i processi innovativi che aumentano le rese di prodotto devono essere incentivati e supportati anche dal sistema pubblico”. Lo ha detto Fabio Candura, responsabile Area plasma, Centro nazionale sangue, nel suo intervento al digital talk di Adnkronos dedicato al tema della disponibilità di plasma, materia prima preziosa da cui si ricavano farmaci essenziali per pazienti con malattie rare e immunodeficienze.
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