“Le cure sono imprescindibili, però, l’approccio mentale è importante perché permette di pensare che si possa riprendere la propria vita di tutti i giorni, andare in palestra, camminare, stare nella natura”, dedicarsi a “tutte quelle attività che si facevano prima di incontrare la malattia e che” dopo la diagnosi e anche dopo i trattamenti “magari, si tende a non fare più”. Così, Giovanni Frangi, mental coach e tecnico di Nordic Walking, partecipando all’incontro ‘Avrò cura di me. Una nuova vita dopo un tumore al seno’ di Donna Moderna, realizzato con il contributo non condizionante di Novartis per l’ottobre rosa, dedicato alla prevenzione del cancro al seno.
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