“Il nostro Istituto ha da molti anni uno spiccato interesse verso i meccanismi patogenetici dell’asma bronchiale e della poliposi nasale. In questi ultimi anni ci siamo dedicati a comprendere i meccanismi responsabili della malattia e di rendere ragione di quello che è l’effetto terapeutico dei farmaci biologici, nel caso dello studio che presentiamo oggi di mepolizumab. Lo studio, dunque, spiega il perchè dei risultati che vediamo in pratica clinica”. Sono le parole di Andrea Matucci, dirigente medico del reparto di Immunologia dell’Azienda ospedaliero universitaria Careggi di Firenze, in occasione dell’incontro con la stampa ‘Nuove frontiere nella gestione della rinosinusite con poliposi nasale’ promosso da Gsk a Milano. L’evento ha avuto al centro i risultati dello studio condotto dagli specialisti dell’ospedale universitario fiorentino, guidati da Matucci, sui benefici di mepolizumab nei pazienti con rinosinusite cronica con poliposi nasale (CRSwNP).
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