(Adnkronos) – Niente Instagram, TikTok, Whatsapp. Ma non solo, niente pagamenti tramite app, niente navigatore o fotografie. Oggi c’è chi rinuncia a usare lo smartphone per 24 ore. Una vera sfida in un momento storico in cui siamo abituati a colmare con il telefono qualsiasi momento di silenzio. 

L’occasione è il ‘Disconnect Day’, la Giornata nazionale dedicata alla disconnessione consapevole e alla riscoperta delle relazioni umane, promossa dall’Associazione nazionale dipendenze tecnologiche, Gap e cyberbullismo (Di.Te). “Dopo le edizioni che negli ultimi anni hanno coinvolto migliaia di persone in diverse città italiane, il Disconnect Day torna con eventi, incontri, laboratori e momenti esperienziali pensati per famiglie, studenti, insegnanti, professionisti e cittadini di tutte le età.L’edizione 2026 si svolge a Foggia, presso l’università e il Parco Campi Diomedei, in collaborazione con il dipartimento Dipendenze Patologiche della Asl Foggia, il Dipartimento di Scienze sociali dell’università di Foggia, il Comune di Foggia e numerose realtà istituzionali e associative”, si legge nella nota della Di.Te.  

“Il Disconnect Day non è una manifestazione contro la tecnologia – precisano i promotori – E’ una provocazione educativa e culturale che invita le persone a fermarsi, spegnere il rumore continuo delle notifiche e tornare a guardarsi negli occhi. Durante la giornata, i partecipanti raggiungeranno i ‘Disconnect Point’, dove inseriranno volontariamente il proprio smartphone in una busta opaca sigillata, mantenendolo con sé ma scegliendo consapevolmente di non utilizzarlo per tutta la durata dell’evento”.  

“Abbiamo riempito ogni silenzio con uno schermo – dichiara Giuseppe Lavenia, presidente dell’associazione Di.Te – ma il rischio è quello di perdere la capacità di stare davvero con noi stessi e con gli altri. Il Disconnect Day nasce per ricordarci che la connessione più importante resta quella umana”.  

L’iniziativa affronterà anche i temi della solitudine giovanile, dell’iperconnessione, del benessere digitale e della salute mentale, sempre più centrali nella vita di adolescenti e famiglie. Nel corso della giornata saranno presenti esperti, psicologi, educatori, studenti, artisti e testimonial che accompagneranno il pubblico in un’esperienza concreta di disconnessione e consapevolezza. “In un’epoca in cui lo smartphone rischia di occupare ogni spazio vuoto della giornata – conclude l’associazione – il Disconnect Day vuole lanciare una domanda semplice ma necessaria: siamo ancora capaci di stare insieme senza uno schermo in mezzo?”.  

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