“Grazie alla rete oncologica campana riusciamo a vedere i pazienti in maniera multidisciplinare e questo è fondamentale soprattutto per una patologia come l’epatocarcinoma, in cui non è soltanto l’oncologo che gestisce il paziente, ma abbiamo bisogno di figure di riferimento fondamentali”. Così Erika Martinelli, oncologa, professore associato Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Napoli spiega l’importanza di un team multidisciplinare, “anche per la gestione degli eventi avversi che possono essere presenti, legati all’immunoterapia”.
Ultimi Articoli
- Brunese (Sirm): “Formazione di squadra tra medici e tecnici per ottimizzare la radiologia”
- Catania (Fno Tsrm e Pstrp): “Formazione congiunta e sinergia tra medici e tecnici radiologia per linee guida nazionali”
- Da sci alpino a snowboard, quando vista fa la differenza: il contributo della visione alle performance sulla neve
- Italia riferimento sanitario del Mediterraneo, in un libro la proposta per un Paese come ‘ponte di cura’
- Tumori, Sirm: “Cresce adesione a screening seno, medici radiologi e tecnici insieme per migliorare efficienza e percorsi”